BRUXISMO

Il bruxismo è causato dalla contrazione involontaria dei muscoli implicati nella masticazione

Il bruxismo consiste in uno sfregamento dei denti delle due arcate, inferiore e superiore.

Questo fenomeno può essere rumoroso e fastidioso per chi è a contatto con la persona che lo fa.

CAUSE

Le cause possono essere svariate e associate a varie situazioni. Di seguito ne vediamo alcune.
• Stress e nervosismi;
• Ansia;
• Disturbi emotivi;
• Disturbi psicologici;
• Disturbi del sonno;
• Malocclusione dell’arcata dentale.
• Presenza di malattie neurodegenerative
• Abuso di alcolici
• Abuso di sostanze stupefacenti
• Il fumo

Si ritiene che lo sviluppo di questo problema possa essere favorito da una predisposizione famigliare.

CONSEGUENZE

Tra le conseguenze possiamo trovare secchezza delle fauci, dolore a livello mandibolare, affaticamento e indolenzimento dei muscoli masticatori e addirittura mal di testa.

L’operazione di digrignamento può causare danni ai denti.

COME CURARE IL BRUXISMO

Per non rovinare i denti a causa dell’usura è consigliato l’uso di bite. Dispositivi che divide l’arcata dentale superiore da quella inferiore, facendo sì che i denti non si rovinino.

In caso di stress o sintomi ansiosi, invece, può essere utile ricorrere a tecniche di rilassamento.

Le cause del Bruxismo sono varie ed è consigliato contattare degli specialisti che aiutino nel risoluzione di questo problema.

MEDITAZIONE COME AIUTO NEL DORMIRE MEGLIO!

Nell’ultimo periodo si parla molto di meditazione come aiuto nella vita quotidiana.

Può anche diventare però un ausilio portentoso per favorire un sonno ristoratore in modo naturale e senza l’impiego di farmaci

Ecco 4 esercizi di meditazione che potete fare la sera prima di andare a dormire.

1. Il “bodyscan”

Occhi chiusi, seduti sul letto o in terra su un tappeto. Ascoltiamo le sensazioni che ci arrivano dal corpo. Proviamo a sentire il contatto dei piedi col suolo, poi risaliamo lungo le gambe, il bacino, il busto, il collo, la testa. Diamo il benvenuto a tensioni e disagio con gentilezza e benevolenza.

2. L’immobilità

Se l’ansia invade il nostro corpo, prendiamoci qualche minuto. Sediamoci, concentriamoci e osserviamo con precisione l’affetto delle preoccupazioni sul nostro corpo. Groppo in gola? Mani sudate? Respiro corto? Gambe o schiena in tensione? Ogni volta che incontriamo un punto doloroso, prendiamocene cura come fosse… un bimbo malato. Rivolgiamoci a questo dolore ancora una volta con gentilezza, fiducia nel nostro respiro e nelle sensazioni del nostro corpo.

3. Le tre gratitudini

Si tratta di un esercizio tradizionale, che possiamo praticare una volta a letto. Ripensiamo a tre cose belle successe nel corso della giornata. Bastano piccole cose: il sorriso di una collega, la gentilezza di un commerciante, una storia positiva sentita alla tv. Fare lo sforzo di ricordare questi momenti permette di sentire la gioia che ci hanno procurato e di rivolgere il nostro spirito verso il lato generoso della vita

4. La gentilezza

Proprio prima di dormire, sedetevi su un cuscino o su una sedia, concentratevi sulla respirazione, chiudete gli occhi, pensate a qualcuno a cui volete bene. Un amico, un parente, un bambino… Provate a sentire il calore, la leggerezza, la sensazione di tenerezza e libertà che questa immagina suscita nel vostro cuore.

Praticati ogni giorno, questi 4 esercizi permettono di fermare i pensieri della mente e di gestire le difficoltà della giornata con più leggerezza.

Fonti: https://www.morfeus.it/meditare-fa-bene-soprattutto-prima-di-andare-a-dormire/ e https://www.meditazionezen.it/meditazione-per-dormire/

CAMBIO DELL’ORA, EFFETTI SUL SONNO.

Tra qualche giorno dovremmo spostare la lancetta del nostro orologio indietro di un’ora.

Il cambio dell’ora è un rituale comune che avviene due volte l’anno ma che effetto può avere su di noi e soprattutto sul nostro riposo?

A COSA SERVE IL PASSAGGIO TRA ORA SOLARE E LEGALE?
Lo scopo principale dell’introduzione della pratica di spostare avanti o indietro le lancette dell’orologio, è stato quello di sfruttare al massimo le ore di luce naturale, con potenziale risparmio anche economico.
Questa regola è stata introdotta quando il mondo aveva altri ritmi e altre esigenze: oggi secondo molti non è più necessaria.

Vediamo gli effetti che può avere sul sonno.

IL CAMBIO D’ORA DISTURBA IL SONNO E LA CONCENTRAZIONE

Nelle persone che hanno già difficoltà con il sonno ovviamente avere un “fuso orario artificiale” può rendere più difficoltoso rispettare i propri tempi di addormentamento e di risveglio.

Ne risentiranno poi in maniera differente i gufi e le allodole con un impatto differenziato per l’ora legale e solare.
Se si dorme con maggiore difficoltà, e comunque il nostro organismo è settato su un ritmo anticipato o posticipato di un’ora rispetto alla vita quotidiana, anche la concentrazione può risentirne.

Vediamo qualche metodo per contrastare questo fenomeno
a) Prova ad esporti alla luce del sole fin dal mattino e durante la giornata.
b) la sera, puoi ridurre il tempo trascorso a guardare la TV o i display (computer, tablet, telefono) in quanto la loro luce blu influisce negativamente sulla produzione di melatonina.
c) praticare regolarmente attività fisica migliora il tuo sonno e ti aiuta a vivere al meglio i cambi di orario.
d) evita le sedute di allenamento in orari tardivi, poco prima di andare a letto, perché rischierebbero di mettere il tuo cervello in stato di veglia e ritardare il processo di addormentamento.


Fonti: https://www.auxologico.it/approfondimenti/cambio-dora-fa-male-salute e https://www.novanight.it/emagazine/problema-della-stanchezza/come-adattarsi-al-cambio-di-orario


BRUXISMO

Il bruxismo è causato dalla contrazione involontaria dei muscoli implicati nella masticazione Il bruxismo consiste in uno sfregamento dei denti delle due arcate, inferiore e superiore. Questo fenomeno può essere rumoroso e fastidioso per chi è a contatto con la persona che lo fa. CAUSE Le cause possono essere svariate e associate a varie situazioni.Continua a leggere “BRUXISMO”

MEDITAZIONE COME AIUTO NEL DORMIRE MEGLIO!

Nell’ultimo periodo si parla molto di meditazione come aiuto nella vita quotidiana. Può anche diventare però un ausilio portentoso per favorire un sonno ristoratore in modo naturale e senza l’impiego di farmaci Ecco 4 esercizi di meditazione che potete fare la sera prima di andare a dormire. 1. Il “bodyscan” Occhi chiusi, seduti sul lettoContinua a leggere “MEDITAZIONE COME AIUTO NEL DORMIRE MEGLIO!”

L’ATTIVITA’ FISICA COME AIUTO PER DORMIRE MEGLIO

È da sempre risaputo che l’attività fisica aiuta a dormire meglio. Vediamo quando l’attività fisica può̀ diventare una risorsa.

Quando pratichiamo in maniera costante uno sport, quest’ultimo ci permette di modificare il corpo, rendendoci molto più energici, attivi e forti. Ma lo sport non incide soltanto sul corpo ed ha effetti benefici anche (e soprattutto) sulla nostra mente.

I cambiamenti indotti da un movimento sano, agiscono in modo positivo sulla nostra psiche, mutando la percezione che abbiamo di noi stessi e accrescendo la nostra autostima. Superare i limiti, raggiungendo gli obiettivi che ci siamo prefissati è una delle spinte che servono per sentirsi bene e tenere a bada l’insonnia.
Inoltre, l’attività̀ fisica ci permettono di liberare la mente, abbandonando temporaneamente tutte le ansie e le preoccupazioni che ci tormentano.

Sicuramente saprai che quando ci si allena, l’organismo libera delle sostanze euforizzanti, le endorfine, che hanno la stessa efficacia dei farmaci antidepressivi. Un ulteriore effetto benefico dello sport è rappresentato anche da una maggiore ossigenazione dei tessuti.

Per questi motivi lo sport sembra essere una delle migliori risorse per combattere l’insonnia e tutti i seri problemi che ne derivano.

Vogliamo però sottolineare che non sempre lo sport è sempre una risorsa. Quando non controlliamo la quantità̀ di esercizio fisico e andiamo oltre le possibilità del nostro fisico, gli effetti positivi dello sport iniziano a scemare, trasformandosi in qualcosa di non proprio salutare.

Il nostro consiglio è quello di affidarvi ad un personal trainer che vi aiuterà nel scegliere esercizi adatti al vostro fisico così da poter eseguire un allenamento sano.

Piante in camera: si o no?

Disposte per tutta la casa le piante rendono l’ambiente più familiare ma anche più sano.

Ci chiediamo però se in camera da letto le piante facciano bene oppure no.

Le piante di notte consumano ossigeno e producono anidride carbonica, ma se pensiamo alla quantità di CO₂ emessa da qualche pianta in camera da letto, questa è davvero esigua. Di fatto non è in grado di danneggiare la salute di chi le dorme accanto. Lo dimostrano numerosi studi, oltre che una recente scoperta della Nasa. Secondo questo studio, anche l’aria delle nostre case contiene alcuni elementi nocivi che possono essere neutralizzati fino all’85% grazie alla presenza di determinati tipi di piante.

Secondo la Nasa, i benefici legati alla presenza di piante in camera da letto sono ben maggiori degli eventuali “danni”. Ci sono, infatti, piante con il potere di pulire l’aria, assorbendo le sostanze nocive e rilasciando ossigeno. In pratica, purificatori d’aria naturali. Vediamo insieme qualche esempio.

•L’Areca: è la prima a essere citata tra le piante adatte a essere collocate in camera da letto. Filtra benzene, tricloroetilene e formaldeide, soprattutto se posizionata vicino i mobili verniciati. Ideale anche in caso di raffreddori frequenti poiché rilascia nell’aria una quantità di umidità tale da favorire la respirazione.
• L’Aloe Vera ha il potere di rilasciare ossigeno per tutta la notte e di assorbire benzene e formaldeide. È facile da curare e non necessita di attenzioni particolari. Attenzione però a cani e gatti perché questa pianta è tossica per loro.
• L’Edera elimina efficacemente muffe, tricloroetilene, formaldeide, benzene e monossido di carbonio. Anche l’edera è tossica per cani e gatti: meglio posizionarla su una mensola (l’ideale anche da un punto di vista decorativo).
• La Gerbera elimina tricloroetilene, benzene e formaldeide. Non risultano tossiche né per i cani né per i gatti, quindi, via libera alle gerbere anche se hai un amico peloso in casa.
• La Sanseveria emana ossigeno per tutta la notte; filtra la formaldeide, il tricloroetilene e il benzene; assorbe anche l’elettrosmog prodotto dai cellulari e dai computer; è facile da coltivare; le sue foglie verde brillante sono bellissime. Occhio: le foglie sono tossiche per cani e gatti.

Meglio evitare, invece, piante troppo profumate: potrebbero disturbare il sonno, provocare emicrania o nausea al risveglio

In conclusione possiamo dire che le piante non sono nocive nella camera da letto se messe nella giusta quantità.

Sistema letto: LA RETE!

Quando si dorme male si pensa subito a cambiare o cuscino o materasso ma la rete è fondamentale nel Sistema Letto. Una rete rotta o vecchia non sostiene e fa lavorare in modo corretto il materasso, rischiando di danneggiarlo.

Esistono varie tipologie di reti ma possiamo dire che la durata medica è dai 10 ai 20 anni: tutto dipende, ovviamente, dall’uso che se n’è fatto ed anche dal nostro fisico. Ad esempio se tu ed il tuo partner siete leggeri e longilinei, la vostra rete durerà di più di quella di una coppia con un fisico “importante”.

Vediamo assieme varie tipologie di reti:

  • Rete a doghe con struttura in ferro o in legno: La rete con struttura in ferro ha sempre doghe in legno ma il bordo laterale e le gambe sono in ferro. La rete con struttura in legno, invece, è tutta in legno.
  • Rete con doppie doghe o doga singola: La rete con doppie doghe si differenzia perché nella zona lombare le doghe sono doppie e hanno i regolatori di rigidità. Aspetto molto utile dato che così si può regolare la morbidezza che dà la doga.
  • Rete con sospensioni: La rete con sospensioni aiuta il materasso ad adattarsi maggiormente alle vostre forme, e modificheranno la superficie seguendo i vostri spostamenti durante il sonno. Mentre la rete senza sospensioni è molto più statica, l’elasticità e la capacità di adattamento al materasso è data solo dalla curvatura della doga.

Troviamo poi vari topologie di reti, fisse, elettriche, manuali che fanno fronte ad ogni esigenza.

Il consiglio che vi diamo è affidarsi ad uno specialista che vi consiglierà la Rete adatta a voi e al vostro materasso.

IL SONNO INFLUENZA SULLA NOSTRA PELLE?

Un buon sonno può davvero cambiare il nostro modo di essere, dall’umore alla salute.

La pelle di chi riposa bene ha una sana barriera protettiva e gode di migliori capacità respiratorie e di maggiori scorte di acqua idratante.

Basta pensare che quando una persona non riesce a dormire abbastanza la mancanza di sonno è il primo segnale che affiora sul viso con occhiaie, rughe più in vista e pelle dal colorito spento. La soluzione è semplice ed è dormire almeno 7 ore a notte. Se ti stai chiedendo se dormire di giorno è la stessa cosa, la risposta è no.

Quando dormi le cellule della pelle si rigenerano più in fretta e meglio. Durante le ore di sonno mentre quasi tutti gli organi del corpo subiscono un rallentamento forzato delle loro funzionalità, altre parti sono molto più ricettive e riescono a trarre straordinari benefici dal tempo passato a dormire

Durante la notte hai una maggiore produzione di collagene.

I trattamenti cosmetici agiscono meglio di notte. Durante le ore diurne devi difendere la pelle dall’azione aggressiva di elementi esterni quali sole, vento, freddo e inquinamento, vento: di notte questi agenti non sussistono o sono comunque attenuati

Proprio per migliorare la loro efficacia è fondamentale valorizzare le ore di sonno con un efficiente insieme di accessori per dormire bene:

•             biancheria e lenzuoli in fibre di cotone

•             una stanza arieggiata

•             finestre ben insonorizzate

•             assenza di luci accese

•             tablet e smartphone spenti

•             materasso specificatamente indicato per le tue esigenze

Concludendo vogliamo dire che un buon riposo è essenziale per la nostra pelle, aspetto da non sottovalutare dato che è la prima cosa che si nota.

DORMIRE ASSIEME A PERSONE CHE SI AMANO FA DAVVERO BENE?

Da sempre si pensa che dormire assieme a persone che si amano possa cambiare il nostro umore.

Ma effettivamente cosa succede al nostro corpo quando lo facciamo?

Dormire abbracciati è un rimedio naturale che contrasta tutti quei disturbi dovuti all’ansia e allo stress che si accumulano irrimediabilmente durante le ore diurne, agisce sul sistema fisiologico, sulla felicità coniugale e sul benessere generale dell’organismo.
Toccare o sfiorare il corpo del proprio partner durante il sonno aumenta nell’organismo la produzione di un particolare ormone, l’ossitocina, comunemente denominato ormone dell’amore. L’ossitocina è molto importante nell’organismo, regola numerose funzioni e agisce in particolari circostanze come ad esempio durante il parto, un’adeguata produzione di quest’ormone è scientificamente dimostrato che diminuisca ansie e stress.

Un articolo pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychiatry gli esperti del Center for Integrative Psychiatry (ZIP), in Germania, ha studiato gli effetti del sonno individuale e di coppia, valutando non solo i movimenti, ma la durata e la profondità delle varie fasi.

“Il nostro lavoro mostra che le coppie riescono a sincronizzare gli schemi del sonno quando dormono insieme, non perché il movimento fisico di un partner influenzi il sonno dell’altro, é semplicemente una misura della profondità della relazione”, osserva ancora Drews, precisando che esistono ancora diversi interrogativi legati all’argomento.

“Il prossimo passo sarà diversificare il campione e osservare se e in che misura si riscontrano questi effetti, ma dormire con un partner potrebbe effettivamente migliorare la salute mentale della coppia”, conclude l’esperto.

Quindi possiamo dire che dormire e toccare / sfiorare qualcuno che amiamo farà sicuramente bene al nostro umore.

LA LUNA PIENA INFLUENZA LA QUANITAÀ DEL NOSTRO SONNO O È SOLO UNA CREDENZA POPOLARE?

Un gruppo di ricercatori svizzeri, coordinati da Christian Cajochen, biologo dell’università di Basilea, ha condotto uno studio lungo l’arco di tutte le stagioni, monitorando il sonno di 33 soggetti volontari (maschi e femmine, in un’età compresa tra i 20 e i 74 anni) dimostrando che di fatto nelle notti di luna piena la qualità del sonno peggiora in maniera evidente.

Durante le notti di plenilunio la tendenza è quella di dormire, mediamente, 20 minuti meno.Lo studio ha evidenziato che, in questi particolari momenti, il sonno dei soggetti coinvolti nell’esperimento diminuiva, necessitavano in media di 5 minuti in più per addormentarsi, l’attività cerebrale durante le fasi di sonno profondo calava del 30 per cento ed i livelli di melatonina (noto ormone che regola i cicli di sonno e veglia) si abbassavano.

In poche parole è come se gli esseri umani fossero dotati di un “orologio circalunare” biologico ed il loro ciclo del sonno venisse in qualche misura scandito dalle fasi lunari.

Lo studioso afferma che «Ogni uomo sulla Terra ha il proprio ritmo circadiano di 24 ore – ha spiegato Cajochen – [dopo questo esperimento] possiamo ipotizzare che ognuno sperimenti anche gli effetti del ciclo lunare. Forse il cervello ha anche un orologio circalunare, ma semplicemente non lo riconosciamo»

Insomma, la prossima volta che vi capita di dormire male provate a controllare se era un giorno di luna piena!

Per quanto riguarda i bambini secondo i risultati dei ricercatori, l’effetto della Luna piena sul sonno è poco significativo: cala in media di 5 minuti rispetto ai periodi di Luna nuova, con una diminuzione dell’1%. Un dato insufficiente per considerare che questo satellite potrebbe avere un impatto sulla salute dei bambini, spiegano gli autori.

DORMIRE BENE ANCHE IN ESTATE!

Nella stagione più calda dell’anno e davvero difficile dormire serenamente, quante notti insonni passate per via del troppo caldo.

Vediamo assieme qualche piccolo accorgimento per poter dormire serenamente anche durante i mesi più caldi.

  1. Dormi in una stanza fresca. Area bene o cerca di rinfrescare la stanza. Durante le ore più calde tieni chiusi balconi e le finestre così da non far entrare il caldo, area la camera da letto alla sera, quando il sole è sceso o comunque nelle ore più fresche. Eventualmente procurati un condizionatore o un deumidificatore che aiuta a togliere l’umidità e a rendere la stanza meno calda.
  2. Mangiare leggero. Durante l’estate è meglio consumare pasti leggeri così che il nostro copro abbia meno lavoro da compiere per assimilare il pasto e si percepirà meno caldo.
  3. Bere molto. Una buona idratazione contribuisce, infatti, a diminuire notevolmente la sensazione di calore.
  4. Non lasciare oggetti tecnologici accesi o in carica in camera. Generando calore supplementare possono contribuire al surriscaldamento della stanza.
  5. Utilizza il copri guanciale e il coprimaterasso in tessuto che assorbe, immagazzina e rilascia il calore al fine di garantire un controllo ottimale dell’umidità e della temperatura.

Questi sono alcuni dei consigli utili per dormire bene anche d’estate, ognuno di noi vive il caldo in modo diverso e ha necessità diverse.

Affidati ad un esperto che sappia consigliarti i prodotti corretti in base alle tue esigenze.